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Riassunti, recensioni e info varie del mondo dei libri

Archivio per ottobre, 2007

Federico Moccia

Figlio d’arte, suo padre Giuseppe Moccia – meglio conosciuto come Pipolo – è stato primo sceneggiatore cinematografico, assieme a Castellano, di varie pellicole con Totò, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia ed altri comici nostrani, e poi regista di alcuni tra i maggiori successi commerciali della commedia all’italiana a cavallo tra gli anni ‘70 e ‘80, come ‘Il bisbetico domato’, ‘Attila flagello di Dio’, ‘Il ragazzo di campagna’ o ‘Scuola di ladri’.

Proprio ‘Attila flagello di Dio’ segna anche l’esordio nel mondo del cinema di Federico, che vi partecipa, appena diciannovenne, come aiuto regista. Nel 1987 ci prova quindi da solo, ma ‘Palla al centro’ passa completamente inosservato, costringendolo a passare alla tv: nel 1986 è uno degli sceneggiatori della prima stagione de I ragazzi della 3ª C e nel 1989 partecipa così sia come regista che come sceneggiatore al progetto di ‘College’, telefilm giovanile e giovanilista con Federica Moro. In TV rimane a lungo anche in qualità di autore, scrivendo i testi di molte trasmissioni di successo nel campo dell’intrattenimento come I Cervelloni, Fantastica italiana e Domenica In.

Nel 1992 ha scritto il suo primo libro, il romanzo Tre metri sopra il cielo. In un primo momento Federico Moccia ebbe dei problemi nel trovare una casa editrice che fosse disposta a pubblicare il suo romanzo d’esordio, poi la Feltrinelli decise di pubblicarlo, ma con una tiratura di poche copie. In seguito accadde un fenomeno piuttosto strano: le poche copie del libro venivano fotocopiate dai giovani lettori che si appassionavano sempre di piu.

Intanto, nel 1996, fa un altro tentativo nel cinema col film ‘Classe mista 3A’, da lui scritto e diretto, che si avvale anche della breve partecipazione di Paolo Bonolis: è però un altro fiasco.

Ritorna quindi dietro le quinte televisive, per uscirne però a sorpresa nel 2004, a quarantuno anni, quando il suo libro Tre metri sopra il cielo, dopo il boom di diffusione tra i licei romani, viene rivisto dalla Feltrinelli in una nuova edizione ridotta: il successo è immediato e porta anche ad una riduzione cinematografica, con tanto di ripubblicazione della versione originale ed integrale del 1992. Con il libro Tre metri sopra il cielo Moccia ha vinto il Premio “Torre di Castruccio”, sezione Narrativa 2004 e il Premio “Insula Romana”, sezione Giovani Adulti 2004. Il romanzo è stato venduto in tutti i Paesi d’Europa e persino in Giappone e in Brasile.

Nel 2006 esce il suo secondo romanzo, Ho voglia di te (Feltrinelli), séguito del libro precedente, da cui viene tratto l’omonimo film l’anno seguente.

Nel 2007 nelle librerie regna Scusa ma ti chiamo amore edito da Rizzoli, e il personaggio di Federico Moccia è diventata tanto celebre che è stato imitato più volte da Fiorello nella trasmissione Viva Radio 2 dal 5 marzo 2007 e alla Fiera internazionale del libro di Torino sempre nel 2007.

Anche da questo suo ultimo libro verrà tratto un film, per la regia dello stesso Moccia, con uscita prevista per gennaio 2008. Attore protagonista sarà Raoul Bova.

Attualmente Federico Moccia è impegnato anche come autore televisivo per il programma Ciao Darwin.

Bibliografia

1992 – Tre metri sopra il cielo
2006 – Ho voglia di te
2007 – Scusa ma ti chiamo amore
2007 – Cercasi Niki disperatamente
2007 – La passeggiata – (Corriere della Sera, Racconto)

Fonte: it.wikipedia.org

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Recensione e riassunto del libro “Madame Bovary” di Gustave Flaubert

Madame Bovary è un romanzo di Gustave Flaubert che fu posto sotto inchiesta per oscenità dalla pubblica accusa quando venne pubblicato a puntate ne La Revue de Paris tra il 1° ottobre 1856 ed il 15 dicembre 1856, dando luogo ad un processo nel gennaio 1857 che ne accrebbe la fama. Dopo l’assoluzione [1], il 7 febbraio, divenne un bestseller sotto forma di libro nell’aprile del medesimo anno, ed oggi è considerato uno dei primi esempi di romanzo realista.

È imperniato sulla figura della moglie di un dottore, la signora Emma Bovary, che si dà all’adulterio e vive al di sopra dei suoi mezzi per sfuggire alla noia ed alla vacuità della vita di provincia. Benché la trama fondamentale sia piuttosto semplice, se non addirittura stereotipata, l’opera attinge alla vera arte nei dettagli e negli schemi nascosti. Si sa che Flaubert era un perfezionista della scrittura e si faceva un vanto di essere alla perenne ricerca de le mot juste (la parola giusta).

Madame Bovary si svolge nella provincia settentrionale della Francia, presso la città di Rouen in Normandia. Un medico, Charles Bovary, sposa una bella ragazza di campagna, Emma Rouault. Ella è impregnata di desiderio per il lusso e la romanticheria, che le proviene dalla lettura di novelle popolari. Charles è benestante, ma anche noioso e maldestro. Emma crede che la nascita di un maschio “curerà” il loro matrimonio. Quando rimane incinta, ed alla fine partorisce una figlia, si convince che la propria vita è virtualmente finita.

Charles decide che per Emma ci vuole un cambio di scena, e si trasferisce dal villaggio di Tostes (oggi Tôtes) ad un altro villaggio altrettanto deprimente, Yonville (tradizionalmente identificato con la cittadina di Ry). Emma accetta il corteggiamento di una delle prime persone che incontra, un giovane studente di giurisprudenza, Léon Dupuis, che sembra condividere con lei il gusto per le “cose più belle della vita”. Quando egli se ne va per motivi di studio a Parigi, Emma intraprende una relazione con un ricco proprietario terriero, Rodolphe Boulanger. Confusa dalla fantasia romantica, escogita un piano per fuggire con lui. Rodolphe, tuttavia, non l’ama, e rompe l’accordo la sera precedente a quella dell’architettata fuga, mediante una lettera sul fondo di un cesto di albicocche. Lo shock è tale che ella si ammala gravemente, e per qualche tempo si rifugia nella religione.

Emma e Charles assistono all’opera una sera a Rouen, ed Emma incontra daccapo Léon. Iniziano una relazione: Emma si reca in città ogni settimana per incontrarlo, mentre Charles crede che lei prenda lezioni di pianoforte. Al contempo, Emma sta spendendo esorbitanti somme di denaro. Quando i suoi debiti raggiungono valori esplosivi e la gente inizia a sospettare l’adulterio. Dopo che i suoi amanti le hanno rifiutato il denaro per pagare il debito Emma inghiottisce dell’arsenico e muore, in modo penoso e lento. Il leale Charles è sconvolto, tanto più che ritrova le lettere che Rodolphe le scriveva. In breve, muore a sua volta, e la figlia della coppia rimane orfana.

Fonte: it.wikipedia.org

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